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Corso di Direzione
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NON SI TORNA DIETRO I BANCHI MA DIETRO I LEGGII


Sono state due giornate all'insegna della musica, quelle del 17 e del 18 Gennaio 2015, che hanno visto come protagonista la nostra associazione, che comincia l'anno nel migliore dei modi, riprendendo un'iniziativa nata nell'anno precedente, grazie alla FE.BA.SI.
Giorni che abbiamo dedicato all'amore per la musica e la voglia di imparare, in alcuni casi impegnati a dirigere ed in altri semplicemente a stare bene insieme, tanto da trasformare questi momenti in vere e proprie “sinfonie”.
Grazie al Maestro Salvatore Tralongo, tutti abbiamo trascorso delle ore molto importanti per il nostro cammino musicale, dal più piccolo al più grande, senza distinzione di carica né di età.
La Banda si è trovata a suonare dei brani grazie ai leggeri movimenti del maestro Tralongo, che è riuscito ad attirare la nostra attenzione per tutto il tempo, sia con i gesti che con i discorsi.
Ciò che è stato importante non è soltanto la preparazione dei corsisti - il M° Antonino Fustaneo e Pietro Cillufo, studente al conservatorio, che si sono messi alla prova con dei brani preparati da loro - ma anche il rapporto che si è venuto ad intensificare tra direttore e musicisti, perché, come ricordava il M° Tralongo, è il direttore a dover plasmare il brano e trasmettere emozioni ai musicisti, così da far sentire un'unica sensazione al pubblico di ascoltatori.
Abbiamo capito che la banda non si riconosce soltanto dalle belle divise, dai cordoni, dai cappelli, né dal numero eccessivo di bandisti, poiché non è né la quantità né l'aspetto esteriore che fanno la qualità ma l'amore che si mette a disposizione e che si cerca di esprimere davanti a tutti gli ascoltatori.
La banda è amicizia, amore, non un insieme di sconosciuti che si ritrovano a suonare per caso, solo in occasione di qualche festività, ma un gruppo omogeneo in cui deve anche risaltare la figura del singolo, che deve essere incoraggiato e stimolato a provare e stare assieme agli altri.
L'amore per l’”Arte da ascoltare", trasmesso dai nostri genitori - che ancora oggi fanno tanti sacrifici per consentirci di suonare - o comunque da persone care, non deve assolutamente svanire per nessun motivo ma deve essere continuamente alimentato, come stiamo facendo in questo ultimo periodo.
Ecco perché, all'interno di una banda o di un'associazione, prima di dar vita ad una melodia tratta da un semplice foglio di carta, si deve provare a creare una sinfonia tra di noi, come una specie di collante che ci permetta di andare avanti e crescere tutti insieme, perché la banda siamo tutti noi, singoli individui uniti da una sola passione: la Musica.

Gaia Di Carlo

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